Luigi Cerqua
Biografia
Luigi Cerqua è un pittore che si esprime con un linguaggio pittorico personale ed inconsueto, particolarmente apprezzato dai galleristi e collezionisti è considerato un pittore espressionista molto vicino al “Fauvisme” corrente pittorica che risale agli inizi del secolo, fondata da Matisse nel 1904, durato solo 4 anni poiché si sciolse nel 1908, rappresenta un passaggio importante nella storia dell’arte moderna.
Lontane dalla precisione della struttura, dall’evocazione fotografica della natura, le Opere di Luigi Cerqua sono caratterizzate da una pittura di sensazioni forti, violente, espressa mediante colori puri e accostati secondo una concezione nuova, il pittore si abbandona completamente alla trasposizione del colore, mediante un cromatismo ottenuto con spatolate larghe, piene di colore crudo che rappresenta la forza della pittura stessa esprimendo così coraggio e personalità pittorica.
I suoi lavori sono presenti in alcune chiese di Napoli come quella dei Fiorentini in Piazza degli artisti, dove sono esposti 14 bassorilievi della Via Crucis, e quella di Via Aniello Falcone dove c’è esposto un cristo di bronzo di 4 metri di altezza.
Luigi Cerqua è nato a Napoli nel 1938 dove vive e lavora, insegna pittura moderna ed è un punto di riferimento per diversi giovani pittori.
Critica
Mi preme innanzitutto dire che il dramma contemporaneo dell’alienazione come stato spirituale di estraniazione, di smarrimento, di dispersione è lontano dal Cerqua , dalla sua concezione del mondo e visione della vita. Egli è aperto alla realtà, nel suo significato più immediato di “tutto ciò che esiste” a “tutto ciò che possiamo dire che sia”, a quella dimensione della percezione che non è solo il dato empirico, ma la trasfigurazione del sensibile portato al livello dell’intelligibile.
Luigi Cerqua è un artista impegnato e per quanto la realtà che ci circonda è molto più complessa ed inafferrabile di quel che non fosse all’inizio di questo tormentato e tragico novecento, la sua matrice ideale è da ricercarsi nell’espressionismo e nei “fauves”. Sono convinto che il mite Cerqua riveli la sua natura più profonda nella pittura. L’impegno di toni crudi non è richiesto dal solo desiderio di raffinare le loro associazioni e le loro opposizioni. Esso rappresenta, invece, una manifestazione della forza del colore, un colore considerato come materia costruttiva.
La mitezza dell’uomo diventa opposizione, ribellione, violenza, tragicità lirica nell’opera pittorica dell’artista Cerqua.





